Le due settimane di ferie stanno ormai volgendo al termine e, guardandomi indietro, mi viene da sorridere pensando a come erano iniziati i programmi.
L’idea iniziale era abbastanza semplice: approfittare delle ferie per fare almeno un paio di giri in montagna, macinare qualche chilometro in più e portare la Street Triple a respirare un po’ di aria diversa da quella dei soliti percorsi.
Poi, però, come spesso succede, i programmi si sono scontrati con la realtà.
Il caldo ha cambiato i programmi
A mettere i bastoni tra le ruote ci ha pensato soprattutto il caldo.
Con temperature così elevate, l’idea di passare diverse ore in sella, magari affrontando strade di montagna e lunghi trasferimenti, non era più così allettante. E così quei due giri che sembravano quasi già programmati sono rimasti sulla carta.
Ma una cosa è certa: ferie senza moto non sarebbero state ferie.
E quindi, invece di rinunciare completamente, ho semplicemente cambiato destinazione.
Girovagando per i Colli Euganei
I Colli Euganei sono diventati ancora una volta la soluzione perfetta.
Non servono necessariamente centinaia di chilometri per godersi una moto. A volte basta uscire di casa, infilarsi tra qualche curva, attraversare piccoli paesi e lasciarsi guidare un po’ dall’istinto.
In queste due settimane ho quindi continuato a girovagare per i Colli Euganei, scegliendo percorsi senza necessariamente avere una meta precisa.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che mi piace di più della moto: non sempre bisogna avere un itinerario studiato al chilometro.
A volte basta partire.
Anche Padova vista dalla sella
Tra un giro e l’altro c’è stato spazio anche per qualche passaggio nel centro di Padova.
Un tipo di percorso completamente diverso rispetto alle curve dei Colli, ma che permette comunque di vivere la città in maniera diversa quando ci si muove in moto.
La Street Triple si è quindi ritrovata a fare un po’ di tutto: strade collinari, traffico cittadino, brevi spostamenti e qualche uscita semplicemente per il gusto di guidare.
Il “compito” di mio fratello
E poi c’è stato anche un incarico decisamente particolare.
Mio fratello mi aveva affidato un compito: controllare il distributore automatico di sigarette.
Un incarico che, detto così, potrebbe sembrare quasi una missione ufficiale. In realtà è stata semplicemente una delle tante piccole cose che hanno riempito queste giornate di ferie.
E alla fine è anche questo il bello delle vacanze: non necessariamente fare qualcosa di straordinario, ma avere il tempo per dedicarsi alle piccole cose che durante il resto dell’anno finiscono inevitabilmente in secondo piano.
Ferie diverse da come le avevo immaginate
Se ripenso all’inizio di queste due settimane, probabilmente avrei immaginato un bilancio diverso.
Mi vedevo già su qualche strada di montagna, lontano da casa, con tanti chilometri davanti e magari qualche passo alpino da conquistare.
Non è andata così.
Il caldo ha fatto saltare i programmi e le montagne sono rimaste lì, ad aspettare un’altra occasione.
Ma non posso dire che siano state ferie buttate.
Ho comunque guidato, ho girato per i Colli Euganei, sono passato per Padova e ho avuto il tempo di fare cose che normalmente, nella routine quotidiana, si fanno sempre di corsa.
E soprattutto ho continuato a vivere la moto.
Perché forse è proprio questo il punto: non serve necessariamente un viaggio da centinaia di chilometri per trasformare una giornata qualunque in una piccola storia da raccontare.
A volte bastano una Street Triple, qualche curva sui Colli Euganei e la voglia di uscire di casa.
Le montagne possono aspettare.
La prossima volta, caldo permettendo, spero però di riuscire finalmente a raggiungerle.








