Ci sono giornate in cui si parte senza avere in programma un vero e proprio giro in moto e, quasi senza accorgersene, ci si ritrova a macinare chilometri, incontrare persone e vivere quelle piccole situazioni che rendono speciale la passione per le due ruote.
Questa è stata proprio una di quelle giornate.
Prima tappa: una visita a casa di mio fratello
La prima destinazione non era una strada panoramica né una curva dei Colli Euganei, ma casa di mio fratello.
Il motivo? Un piccolo intervento manuale sul suo robot tagliaerba.
Il dispositivo, infatti, aveva richiesto un intervento perché era rimasto bloccato all’interno della casetta di ricarica. Il problema, alla fine, era molto più semplice di quanto potesse sembrare: del fango, una volta asciugato, aveva impedito alle ruote di fare correttamente presa.
Una volta individuato il problema e sistemata la situazione, però, era difficile non pensare alla moto parcheggiata fuori.
E così la visita tecnica si è trasformata nel punto di partenza per un piccolo giro.
Destinazione Prato della Valle
La Street Triple 765 RX è quindi tornata protagonista e la direzione è stata quella di Prato della Valle.
Una bella giornata, cielo limpido e quella voglia di stare in sella che arriva quasi automaticamente quando si ha una moto pronta per partire.
Arrivato a Prato della Valle, ho fatto una breve sosta per godermi il momento e, naturalmente, anche per scattare qualche foto alla moto.
La Street Triple, con i suoi colori e le sue linee aggressive, si presta decisamente bene a questo tipo di fotografie: basta trovare il posto giusto e la luce fa il resto.
Ma il giro non era ancora finito.
Un SMS cambia il programma
Mentre ero lì, è arrivato un SMS di Emanuele.
Ed è bastato quello per cambiare completamente il programma.
Da una semplice sosta a Prato della Valle si è passati all’idea di incontrarsi e fare un altro pezzo di strada insieme, con destinazione McDonald’s a Saonara.
È proprio questo uno degli aspetti che mi piacciono di più dell’andare in moto: spesso non serve programmare tutto nei minimi dettagli.
A volte basta un messaggio.
Un “dove sei?” o un “ci vediamo?” e qualche minuto dopo sei già di nuovo in sella.
Direzione Saonara
Il percorso verso Saonara è stato quindi l’occasione per continuare il giro insieme.
La tappa al McDonald’s è stata anche un momento per fermarsi, fare due chiacchiere e, come spesso accade quando ci si trova tra motociclisti, parlare inevitabilmente di moto.
Perché alla fine la moto non è soltanto un mezzo per spostarsi.
È un pretesto per incontrarsi, per condividere esperienze e per raccontarsi quello che è successo durante la settimana.
Il ritorno e un incontro particolare
Dopo la sosta a Saonara è arrivato il momento di rientrare verso casa.
Ed è proprio durante il ritorno che è successa la cosa forse più curiosa della giornata.
Alle nostre spalle si è avvicinato un ragazzo di 17 anni in scooter.
Per un po’ ha viaggiato dietro di noi, poi ci ha fermato.
La cosa avrebbe potuto essere una semplice curiosità da parte di un giovane scooterista, invece si è trasformata in una piacevole chiacchierata.
Il ragazzo ci ha raccontato della sua passione per le moto e soprattutto del suo desiderio di poter prendere, quando sarà il momento, una Yamaha 125.
La passione che comincia da giovani
È stato bello ascoltarlo.
Perché, al di là della cilindrata e del tipo di moto, quando incontri un ragazzo così giovane che parla con entusiasmo di due ruote, ti rendi conto che quella passione che oggi condividiamo è qualcosa che continua a trasmettersi.
Magari oggi è su uno scooter.
Domani potrebbe essere su una Yamaha 125.
E chissà, tra qualche anno, magari sarà lui a fermare qualcuno per raccontargli della propria moto.
In fondo, la passione motociclistica nasce proprio così: con un sogno, con la voglia di guidare e con quella curiosità che ti porta a guardare le moto degli altri immaginando quale sarà la tua.
Una giornata semplice, ma piena di storie
Alla fine sono rientrato a casa con qualche chilometro in più, alcune belle fotografie e soprattutto una storia da raccontare.
La giornata era iniziata con un robot tagliaerba bloccato dal fango, è proseguita con una sosta a Prato della Valle, un SMS di Emanuele ha portato fino al McDonald’s di Saonara e, sulla strada del ritorno, è arrivato anche l’incontro con un giovane appassionato di moto.
Niente di programmato.
Nessun grande viaggio.
Nessuna destinazione particolare.
Eppure sono proprio queste le giornate che ricordano perché mi piace andare in moto.
Perché quando sali sulla Street Triple 765 RX non sai mai esattamente cosa succederà.
Sai soltanto che, prima o poi, qualcosa da raccontare ci sarà sempre.


