Ci sono posti che, dopo averli percorsi decine di volte, finiscono quasi per diventare parte della propria storia in moto.
Uno di questi, per me, è sicuramente quel famoso tornante sui Colli Euganei.
Quello dove ci si ferma ogni tanto, dove la Street Triple ha collezionato fotografie, pensieri, pause e qualche ricordo. Un punto della strada che, ormai, riconosco quasi senza bisogno di pensarci.
E guardando questa foto mi è venuto spontaneo chiedermi: sarà forse l’ultimo giro al famoso tornante?
L’autunno è arrivato davvero
Siamo ormai alla fine di settembre.
Le giornate si stanno accorciando, le temperature iniziano lentamente a cambiare e quella sensazione di estate che ha accompagnato tanti giri in moto sta lasciando spazio all’autunno.
Eppure, quando capita una giornata come questa, con il cielo completamente azzurro e una temperatura ancora piacevole, è difficile rinunciare alla tentazione di prendere la moto e partire.
La Street Triple è lì.
Basta infilare casco e giacca, accenderla e lasciarsi alle spalle la routine.
Quel tornante che ormai conosco bene
I Colli Euganei sono diventati una presenza costante nelle mie uscite.
Curve, salite, discese e tornanti fanno parte di quei percorsi che permettono di fare anche solo qualche ora in moto senza dover organizzare un viaggio.
E quel tornante è diventato quasi un appuntamento.
Ci sono passato tante volte e, in qualche occasione, mi sono anche fermato proprio per fotografare la moto.
Non è necessariamente il panorama più spettacolare del mondo e non serve che lo sia.
È diventato “il mio tornante” semplicemente perché fa parte dei miei giri.
Anche percorsi già conosciuti possono regalare qualcosa di diverso ogni volta: cambia la luce, cambia il cielo, cambia la vegetazione e cambia soprattutto il modo in cui vivi quella giornata. È una sensazione che avevo già raccontato parlando dei miei giri abituali sui Colli Euganei.
Ma sarà davvero l’ultimo?
Probabilmente no.
O forse sì.
Ed è proprio questo il bello di una fotografia come questa.
Potrebbe essere semplicemente uno degli ultimi giri dell’anno al tornante, prima che il freddo, la pioggia e le giornate sempre più corte rendano le uscite molto meno frequenti.
Oppure tra qualche giorno potrei essere di nuovo qui.
Con la stessa moto, un altro cielo, un’altra temperatura e magari un’altra fotografia.
Perché noi motociclisti siamo fatti un po’ così: diciamo “forse è l’ultimo giro” e poi, appena spunta una bella giornata, siamo nuovamente in sella.
La Street Triple e i ricordi di un’estate
Guardando la moto parcheggiata in questa foto, però, viene anche da pensare a quanti chilometri ci siano già dietro questa estate.
La Street Triple ha attraversato strade, colline, paesi e piccoli momenti che poi sono diventati articoli, fotografie e ricordi.
Ci sono state le merende, gli incontri casuali, le battute, i tornanti, le soste e anche qualche piccolo imprevisto.
Insomma, non sono stati semplicemente chilometri.
Sono state storie da raccontare.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui anche un semplice tornante può diventare importante.
Arrivederci, tornante?
Quindi sì, forse questo potrebbe essere uno degli ultimi giri al famoso tornante.
Ma non voglio ancora considerarlo un addio.
Preferisco chiamarlo un arrivederci.
Perché finché ci sarà una bella giornata, finché la strada sarà asciutta e finché avrò voglia di sentire il motore della Street Triple partire, una possibilità di tornare qui ci sarà sempre.
E magari, tra qualche settimana, guarderò questa fotografia pensando:
“Ma quale ultimo giro? Ci sono tornato un’altra volta!”
Ed è proprio questo il bello di andare in moto.
Non sapere mai davvero quale sarà l’ultimo giro.

