Quel piccolo saluto che ti cambia la serata

A volte, sulla strada, non servono grandi avventure per vivere un momento speciale. Basta un ragazzino che sorride, una mano alzata per salutare e la voglia di ricambiare. Perché andare in moto significa anche questo: incontrare persone, condividere emozioni e portarsi a casa piccoli ricordi che fanno sorridere.

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Mi occupo di informatica. Mi piace girare in bicicletta per il mio paese e per la campagna che lo circonda. Recentemente ho anche preso ad andare...
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Ieri sera ero fermo in coda, in sella alla mia moto, aspettando pazientemente che il traffico finalmente ripartisse.

Una situazione normalissima, una di quelle che capitano continuamente quando si gira in moto. Auto ferme, qualche minuto da aspettare e lo sguardo che inevitabilmente vaga intorno.

Poi, alla fermata dell’autobus, è successo qualcosa di molto semplice.

Un ragazzino, mentre aspettava il suo autobus, mi ha guardato e mi ha fatto ciao con la mano, accompagnando il gesto con un sorriso.

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Io ho risposto allo stesso modo: una mano alzata e un sorriso.

Tutto qui.

Saranno passati forse pochi secondi, ma quel piccolo gesto mi ha strappato un sorriso e, soprattutto, mi ha ricordato quanto poco serva a rendere più bella una giornata.

La moto che incuriosisce

Non è la prima volta che mi capita di ricevere un saluto mentre sono in moto.

La moto, soprattutto quando è particolare o semplicemente cattura l’attenzione, può suscitare curiosità. Per qualcuno è il rumore del motore, per qualcun altro la forma, il colore o semplicemente quella voglia di libertà che una moto riesce ancora a trasmettere.

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Ma questa volta mi ha colpito soprattutto la spontaneità del gesto.

Non c’era nessun motivo particolare per salutare. Non ci conoscevamo, non ci eravamo mai visti prima e probabilmente non ci incontreremo mai più.

Eppure, per qualche secondo, due persone completamente sconosciute si sono scambiate un saluto.

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Un gesto piccolo, ma non insignificante

Viviamo spesso le nostre giornate di corsa.

Tra lavoro, traffico, impegni e mille pensieri, rischiamo di non accorgerci nemmeno delle persone che abbiamo intorno.

Poi arriva un gesto così semplice e spontaneo che riesce a interrompere quella routine.

Un “ciao” fatto con la mano.

Un sorriso.

Niente di più.

Eppure basta per ricordarci che anche sulla strada, in mezzo al traffico e alle code, possono esserci momenti capaci di regalarci qualcosa.

Anche questo fa parte del vivere la moto

Quando si parla di moto si pensa subito alle curve, ai passi di montagna, ai panorami, alla velocità e alla voglia di macinare chilometri.

Ma il bello di andare in moto, almeno per me, è anche tutto quello che succede intorno.

Gli incontri casuali.

I saluti tra motociclisti.

Le persone che si fermano a guardare la moto.

I bambini che sorridono quando passa.

E anche quel ragazzino alla fermata dell’autobus che, ieri sera, ha semplicemente deciso di salutare.

Io gli ho risposto.

Perché un saluto non costa nulla.

E qualche volta può rendere una serata un po’ più bella.

Forse è proprio questo uno dei lati più belli della moto

Non sempre servono centinaia di chilometri, una strada piena di curve o un panorama mozzafiato.

A volte basta essere fermi in coda, aspettando che il traffico riparta, e ricevere un semplice “ciao” da uno sconosciuto.

Un piccolo momento.

Una piccola storia.

Una di quelle che vale la pena ricordare.

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Mi occupo di informatica. Mi piace girare in bicicletta per il mio paese e per la campagna che lo circonda. Recentemente ho anche preso ad andare in moto sulla mia Yamaha MT-07. Durante le ferie mi piace stare in montagna e passeggiare per i boschi.
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