Un’estate in sella alla Street Triple 765: emozioni, strade e incontri che resteranno nel cuore

Un’estate di emozioni, curve, incontri e ricordi vissuti in sella alla Street Triple 765 RX, tra le strade e i panorami dei Colli Euganei.

Di
rDxQvXJrX
Computer Engineer
Mi occupo di informatica. Mi piace girare in bicicletta per il mio paese e per la campagna che lo circonda. Recentemente ho anche preso ad andare...
9 min di lettura
Riassumi con AI

Ci sono estati che passano semplicemente sul calendario e altre che, invece, rimangono dentro di noi.

Quella del 2026, per me, è stata senza dubbio un’estate da ricordare. Un’estate vissuta in gran parte in sella alla mia Triumph Street Triple 765 RX, una moto che in questi mesi è diventata molto più di un semplice mezzo per spostarmi.

È diventata una compagna di viaggio.

Ogni volta che ho infilato il casco, acceso il motore e lasciato alle spalle casa, è iniziato qualcosa. A volte un giro programmato, altre volte una semplice uscita senza una meta particolarmente importante. Eppure, quasi sempre, sono tornato a casa con una storia da raccontare.

- Advertisement -

La strada come protagonista

I Colli Euganei sono stati uno dei grandi protagonisti di questa estate.

Strada dopo strada, curva dopo curva, la Street Triple mi ha accompagnato tra Torreglia, Roverello, Vo’, Teolo, Rovolon, Cinto Euganeo e tanti altri angoli che ormai fanno parte delle mie uscite abituali.

Ci sono stati giri più lunghi e altri più brevi. Alcuni oltre i cento chilometri, altri nati quasi per caso.

Ma il bello è proprio questo.

Non serve sempre organizzare un viaggio straordinario per provare emozioni. A volte basta partire da casa, affrontare qualche curva e lasciarsi sorprendere da quello che si trova lungo la strada.

- Advertisement -

E così, durante un’uscita apparentemente normale, può capitare di fermarsi a fare una fotografia perché il panorama è troppo bello per essere ignorato.

Oppure di arrivare a Vo’ per una piccola merenda al Bar Centrale, passare per Teolo e poi rientrare verso Selvazzano e Albignasego, pensando che anche un giro così semplice può regalare qualcosa di speciale.

Gli incontri che non ti aspetti

Una delle cose più belle che mi ha regalato questa estate non sono state soltanto le strade, ma soprattutto le persone incontrate lungo il percorso.

- Advertisement -

Come quella volta in cui, fermo sui Colli Euganei per scattare qualche fotografia, un altro motociclista si è avvicinato chiedendomi se avessi bisogno di aiuto.

Un gesto semplice, quasi banale.

Eppure nel mondo delle due ruote questi piccoli gesti hanno un significato particolare. Basta vedere un’altra moto per sentirsi, in qualche modo, parte della stessa famiglia.

E poi ci sono stati gli incontri ancora più piccoli, quelli che magari durano soltanto pochi secondi ma che riescono comunque a lasciarti un sorriso.

Come quel bambino fermo alla fermata dell’autobus che, vedendomi passare in moto, mi ha salutato sorridendo.

Io ho semplicemente ricambiato il saluto.

Ma mentre continuavo il mio giro ho pensato a quanto possa essere bello riuscire, anche solo per un istante, a trasmettere a qualcuno la stessa emozione che provo io quando sono in sella.

Anche la natura ha voluto partecipare

Durante una delle classiche soste alla Vega Carburanti, lungo uno dei miei percorsi verso Teolo, è arrivata un’altra sorpresa.

Uno scoiattolo correva sul filo della corrente.

Un’immagine talmente particolare che non potevo non fermarmi a fotografarla.

Anche questo, alla fine, significa andare in moto: avere la possibilità di vedere cose che magari, passando velocemente in automobile, non noteresti nemmeno.

La strada ti porta da qualche parte, ma il viaggio ti insegna anche a guardarti intorno.

Le risate, le curve e gli amici

Non sono mancati nemmeno gli amici.

Le uscite con Emanuele, in sella alla sua Suzuki GSX-8S, hanno aggiunto un’altra dimensione alle mie giornate in moto.

Curve, chiacchiere, qualche piccola deviazione, una sosta per mangiare qualcosa e poi di nuovo in strada.

Anche Cristian è tornato a condividere qualche chilometro dopo anni lontano dalla moto. E naturalmente non poteva mancare qualche episodio curioso, come quella navigazione che ci ha fatto perdere parecchio tempo tra Montegrotto e Rovolon.

Ma forse è proprio questo il bello delle uscite in compagnia.

Non deve andare tutto perfettamente.

A volte ci si perde, si sbaglia strada, si arriva più tardi del previsto e si ride della situazione.

Sono proprio questi momenti che, mesi dopo, diventano i ricordi più belli.

Quando la moto ti fa prendere paura

Questa estate, però, non è stata fatta soltanto di panorami e sorrisi.

La Street Triple mi ha fatto vivere anche momenti decisamente meno piacevoli.

Prima il problema al motore e quella sensazione terribile di vedere la propria moto non partire, fino ad arrivare al carro attrezzi che l’ha portata via verso la concessionaria.

Vedere la propria moto sul carro attrezzi è una sensazione che nessun motociclista vorrebbe provare.

E poi, quando sembrava che tutto fosse tornato alla normalità, è arrivata anche una piccola caduta da fermo.

La moto è scivolata lentamente a terra durante una manovra di parcheggio, provocando qualche danno e qualche graffio.

Non è stato certo uno dei momenti migliori dell’estate.

Ma anche queste esperienze fanno parte del rapporto con una moto.

Perché quando una Street Triple diventa la tua compagna di viaggio, ogni problema ti pesa molto di più di quanto potrebbe sembrare a chi non vive la moto.

E poi c’è Triumph Padova

Anche da un momento negativo è però nata un’altra esperienza positiva.

Dopo aver ordinato i pezzi necessari per la riparazione, ho deciso di andare personalmente alla concessionaria Triumph Padova.

L’accoglienza è stata davvero speciale.

Luca ha controllato l’ordine e si è accorto che il nuovo specchio era già disponibile. In pochi minuti è stato possibile sostituirlo.

Un gesto semplice, ma che mi ha fatto sentire seguito e soprattutto compreso.

Perché quando ami la tua moto, sapere di poter contare su persone che condividono la tua stessa passione fa la differenza.

Un’estate che non dimenticherò

Ripensando a tutti questi mesi, mi accorgo che non sono stati i chilometri a rendere speciale questa estate.

Sono state le emozioni.

La sensazione di partire da casa senza sapere esattamente cosa avrei trovato lungo la strada.

Il rumore del motore tra le curve dei Colli Euganei.

I panorami.

Le fotografie scattate durante le soste.

Una merenda improvvisata.

Una risata con gli amici.

Il saluto di un bambino alla fermata dell’autobus.

Uno scoiattolo che corre su un filo della corrente.

Un altro motociclista che si ferma per chiedere se va tutto bene.

E anche quei momenti in cui la moto ti mette alla prova, facendoti capire quanto sia importante prendersene cura.

La Street Triple e quella voglia di partire

Quando penso alla mia Street Triple 765 oggi, quindi, non penso soltanto a una moto.

Penso a tutte le storie che abbiamo già vissuto insieme.

A tutte le strade percorse.

Alle persone incontrate.

Alle fotografie.

Alle emozioni.

E soprattutto penso a quante altre strade ci aspettano.

Forse è proprio questo il regalo più bello che una moto possa fare: non portarti semplicemente da un punto A a un punto B, ma trasformare il percorso in qualcosa che vale la pena ricordare.

Questa estate mi ha ricordato ancora una volta perché amo andare in moto.

Perché ogni partenza può diventare un’avventura.

Perché dietro una curva può esserci un panorama che non avevi mai visto.

Perché un semplice giro può regalarti un incontro inaspettato.

E perché, alla fine, quando spegni il motore e togli il casco, ti accorgi di avere ancora dentro quella sensazione difficile da spiegare.

La voglia di ripartire.

Grazie, Street Triple 765.

Questa estate è stata bellissima.

E qualcosa mi dice che il viaggio è appena iniziato.

Condividi questo articolo
Computer Engineer
Segui:
Mi occupo di informatica. Mi piace girare in bicicletta per il mio paese e per la campagna che lo circonda. Recentemente ho anche preso ad andare in moto sulla mia Yamaha MT-07. Durante le ferie mi piace stare in montagna e passeggiare per i boschi.
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *