È una delle domande che prima o poi si fanno praticamente tutti i motociclisti: quando le auto sono ferme o procedono lentamente in coda, con la moto si può passare in mezzo alle file?
- Il punto di partenza: l’articolo 148
- E se ci sono due o più corsie nella stessa direzione?
- Quindi passare in mezzo alle auto è consentito?
- Ancora più attenzione se le auto sono ferme
- E il sorpasso a destra?
- La cosa importante: non esiste una “corsia per le moto”
- Attenzione anche alle intersezioni
- E sulle autostrade?
- In pratica, cosa può fare il motociclista?
- La sicurezza viene prima di qualche minuto guadagnato
La risposta non è semplicemente “sì” o “no”. Il Codice della Strada italiano non prevede infatti una specifica norma che autorizzi le moto a fare liberamente il cosiddetto lane splitting, cioè avanzare tra due file di automobili.
Per capire cosa è consentito bisogna guardare soprattutto alle regole sul sorpasso e sulla circolazione per file parallele.
Il punto di partenza: l’articolo 148
L’articolo 148 del Codice della Strada disciplina il sorpasso.
In generale, quando si supera un veicolo che precede sulla stessa corsia, il conducente deve portarsi sulla sinistra, superarlo rapidamente mantenendo un’adeguata distanza laterale e rientrare appena possibile senza creare pericolo o intralcio.
Quindi, se siamo davanti a una normale strada a una corsia per senso di marcia e troviamo una fila di automobili ferme, non possiamo semplicemente spostarci sulla corsia opposta e superare la coda, soprattutto se per farlo dobbiamo invadere la parte della carreggiata destinata al traffico proveniente dalla direzione opposta.
Il Codice è molto chiaro proprio su questo punto: è vietato superare veicoli fermi o in lento movimento, anche ai semafori o per altre cause di congestione, quando per effettuare il sorpasso è necessario spostarsi nella parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia.
E se ci sono due o più corsie nella stessa direzione?
Qui la situazione cambia.
L’articolo 144 disciplina la circolazione per file parallele.
Questa situazione è ammessa sulle carreggiate che hanno almeno due corsie per ogni senso di marcia, quando il traffico è talmente intenso che i veicoli occupano tutte le corsie e procedono a una velocità condizionata dai veicoli che li precedono.
In altre parole, se siamo su una strada con più corsie nello stesso senso di marcia e il traffico è congestionato, le automobili possono trovarsi naturalmente disposte su più file.
Ma attenzione: questo non significa che il motociclista abbia automaticamente il diritto di creare una nuova corsia passando nello spazio tra due file di auto.
Il Codice parla infatti di circolazione rimanendo nella propria corsia e disciplina anche gli spostamenti da una corsia all’altra.
Quindi passare in mezzo alle auto è consentito?
La situazione più delicata è proprio questa.
Immaginiamo una strada con due corsie nello stesso senso:
AUTO → | MOTO | ← AUTO
La moto sta avanzando nello spazio tra le due file, senza trovarsi realmente all’interno di una corsia.
Il Codice della Strada non prevede una specifica autorizzazione per questa pratica.
Per questo non è corretto dire semplicemente:
“Con la moto puoi sempre passare tra le auto perché sei su due ruote.”
Non esiste infatti una norma generale che riconosca alle motociclette questo diritto.
La manovra deve quindi essere valutata alla luce delle norme sul sorpasso, sulla posizione dei veicoli sulla carreggiata, sulla sicurezza e sul divieto di creare pericolo o intralcio.
Ancora più attenzione se le auto sono ferme
Una coda ferma può sembrare la situazione ideale per una moto.
In realtà è proprio quando le automobili sono ferme che bisogna prestare particolare attenzione.
Un’auto potrebbe:
- cambiare corsia improvvisamente;
- aprire una portiera;
- spostarsi per evitare un ostacolo;
- svoltare;
- lasciare spazio a un veicolo proveniente da una strada laterale;
- ripartire improvvisamente.
Per questo, anche quando la strada sembra libera, passare molto velocemente tra le auto può trasformare una manovra apparentemente semplice in una situazione pericolosa.
L’articolo 148 impone infatti che il sorpasso venga effettuato senza creare pericolo o intralcio, mantenendo un’adeguata distanza laterale.
E il sorpasso a destra?
Anche qui attenzione.
Il sorpasso a destra non è liberamente consentito solo perché si è alla guida di una moto.
L’articolo 148 stabilisce il principio generale del sorpasso a sinistra, prevedendo alcune specifiche eccezioni, ad esempio quando il veicolo davanti ha segnalato di voler svoltare a sinistra e ha iniziato la manovra.
Quindi infilarsi a destra di un’automobile semplicemente perché c’è qualche centimetro di spazio non significa automaticamente che il sorpasso sia regolare.
La cosa importante: non esiste una “corsia per le moto”
Questo è probabilmente il concetto più importante da ricordare.
In Italia, a differenza di quanto avviene in alcuni altri Paesi dove il lane filtering o il lane splitting sono disciplinati specificamente, non esiste una generale corsia virtuale che permetta alle moto di infilarsi tra le automobili in coda.
La moto è un veicolo a tutti gli effetti e deve rispettare le regole di circolazione previste dal Codice della Strada.
Il fatto che sia più stretta di un’automobile non significa che ogni spazio disponibile tra due veicoli possa essere utilizzato per superare la coda.
Attenzione anche alle intersezioni
Un altro punto spesso sottovalutato riguarda gli incroci.
L’articolo 148 vieta in generale il sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, prevedendo alcune eccezioni, tra cui specifiche situazioni nelle quali la circolazione è regolata da semafori o agenti del traffico.
Quindi attraversare una lunga coda passando tra le auto può diventare particolarmente problematico quando si arriva in prossimità di:
- incroci;
- attraversamenti pedonali;
- rotatorie;
- semafori;
- accessi laterali.
È proprio in questi punti che gli altri automobilisti possono compiere manovre improvvise.
E sulle autostrade?
Anche qui è importante distinguere la normativa vigente dalle proposte di modifica.
Ad agosto 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che, nell’ambito dei lavori sul nuovo Codice della Strada, è allo studio una maggiore tutela per i motociclisti e, in caso di incidenti o forti rallentamenti, la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza garantendo comunque il passaggio dei mezzi di soccorso. È inoltre allo studio la circolazione per file parallele sulle autostrade e superstrade a tre corsie.
Ma si tratta di proposte in fase di studio, non delle regole che oggi il motociclista può considerare automaticamente già in vigore.
Il Codice attualmente vigente continua quindi a essere il riferimento.
In pratica, cosa può fare il motociclista?
Possiamo riassumere così:
🟢 Situazione più semplice
Strada con più corsie nello stesso senso di marcia, traffico intenso e moto che procede all’interno di una corsia, rispettando le normali regole di circolazione.
🟠 Situazione da valutare con estrema attenzione
Moto che supera una fila di veicoli utilizzando lo spazio tra due corsie.
Non esiste una norma generale che autorizzi automaticamente questa pratica.
🔴 Situazione vietata
Superare una coda invadendo la parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia, quando si tratta di veicoli fermi o in lento movimento a causa della congestione.
L’articolo 148 lo vieta espressamente.
La sicurezza viene prima di qualche minuto guadagnato
Per noi motociclisti è comprensibile voler evitare una coda di qualche chilometro.
La moto permette di muoversi con maggiore agilità rispetto alle automobili e, soprattutto in estate, stare fermi sotto il sole può essere davvero fastidioso.
Ma una cosa è sfruttare correttamente le corsie disponibili, un’altra è trasformare lo spazio tra le automobili in una corsia improvvisata.
Il Codice della Strada impone comunque di effettuare le manovre senza creare pericolo o intralcio e con le necessarie condizioni di sicurezza.
In conclusione
In Italia non esiste, nel Codice della Strada vigente, un generale “via libera” per le moto che vogliono passare tra le auto in coda.
La circolazione per file parallele è prevista in determinate condizioni, ma deve avvenire rispettando le corsie e le relative regole. Il semplice fatto di essere alla guida di una moto non autorizza a percorrere lo spazio tra due file di automobili.
E soprattutto, quando per superare la coda sarebbe necessario entrare nella corsia del senso opposto, la manovra è vietata nei casi previsti dall’articolo 148.
Insomma, cari motociclisti: la moto sarà anche più piccola dell’auto, ma le regole della strada non diventano più piccole insieme a lei.
Nota: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la valutazione delle specifiche condizioni di una situazione stradale concreta né il parere delle autorità competenti.

