Una nuova app per ascoltare Radio Moto Storie su iOS, anche in background, direttamente dalla schermata di blocco e attraverso i dispositivi compatibili con AirPlay.
Radio Moto Storie continua a evolversi e compie un nuovo passo per rendere l’ascolto ancora più semplice e immediato: arriva la nuova app dedicata ai dispositivi Apple con iOS, progettata per portare la radio degli appassionati di motociclismo sempre a portata di mano.
Un’interfaccia moderna, essenziale e riconoscibile, che mette al centro la musica e l’esperienza di ascolto, senza rinunciare alle funzionalità che fanno davvero la differenza nell’utilizzo quotidiano.
Un’interfaccia semplice, con tutta l’identità di Moto Storie
La nuova applicazione si presenta con un’interfaccia pulita, caratterizzata dai colori e dal logo ufficiale di Radio Moto Storie. Al centro dello schermo trova spazio la copertina della stazione, accompagnata dalle informazioni sul brano in riproduzione e dai comandi per gestire l’ascolto.
Il pulsante principale consente di avviare e interrompere la riproduzione, mentre il controllo del volume e il supporto ai dispositivi audio compatibili rendono l’esperienza intuitiva e immediata.
In basso è presente anche un collegamento diretto a MotoStorie.blog, per passare facilmente dalla radio al sito e scoprire articoli, racconti di viaggio, approfondimenti e novità dal mondo delle due ruote.
La radio continua a suonare anche in background
Una delle funzionalità più importanti della nuova app è il supporto alla riproduzione in background.
Non è necessario mantenere l’applicazione aperta sullo schermo: puoi avviare Radio Moto Storie e continuare a utilizzare altre applicazioni, consultare il telefono o spegnere lo schermo senza interrompere l’ascolto.
Una caratteristica particolarmente utile quando si vuole tenere la radio come sottofondo durante la giornata, senza rinunciare alla possibilità di utilizzare normalmente il proprio iPhone.
Controlli direttamente dalla schermata di blocco
L’esperienza d’ascolto prosegue anche quando l’iPhone è bloccato. Grazie ai controlli multimediali di iOS, è possibile gestire la riproduzione direttamente dalla schermata di blocco, senza dover riaprire ogni volta l’app.
Questo significa avere i comandi essenziali sempre a disposizione, con la comodità di poter intervenire sull’ascolto in pochi istanti.
È una soluzione pratica per chi ascolta la radio mentre lavora, si rilassa o svolge altre attività quotidiane.
Radio Moto Storie anche sui dispositivi AirPlay
La nuova applicazione supporta inoltre il collegamento con i dispositivi compatibili con Apple AirPlay.
Questo permette di trasferire l’audio verso dispositivi compatibili, come altoparlanti wireless e sistemi audio che supportano AirPlay, per ascoltare Radio Moto Storie anche attraverso un impianto diverso da quello integrato nell’iPhone.
A casa o in un ambiente di lavoro, l’ascolto può così uscire dallo smartphone e raggiungere un sistema audio compatibile, mantenendo la semplicità d’uso dell’ecosistema Apple.
Una radio sempre più accessibile
La nuova app iOS si inserisce nel percorso di crescita di Radio Moto Storie, che punta a rendere la propria programmazione accessibile attraverso modalità di ascolto differenti, adattandosi alle abitudini e ai dispositivi utilizzati dal pubblico.
L’obiettivo è semplice: permettere agli ascoltatori di ritrovare la propria radio preferita con la massima comodità, sia davanti allo smartphone sia attraverso sistemi audio compatibili.
Perché Radio Moto Storie non è soltanto musica: è una radio pensata per chi vive la passione per le moto, per chi ama viaggiare e per chi vuole portare con sé un po’ di quell’atmosfera anche quando non è in sella.
Radio Moto Storie: accendi l’ascolto
Con la nuova app per iOS, ascoltare Radio Moto Storie diventa ancora più pratico: riproduzione in background, controlli dalla schermata di blocco e compatibilità con AirPlay si aggiungono a un’interfaccia dedicata e immediatamente riconoscibile.
La passione per le due ruote ha una colonna sonora. E adesso puoi portarla con te anche sul tuo iPhone.

