La giornata era iniziata nel migliore dei modi. Strade secondarie, traffico contenuto e quel mix di colline e curve che rende i Colli Euganei una delle mete preferite per chi ama andare in moto. Dopo aver lasciato alle spalle le zone più pianeggianti, la salita verso Rovolon prometteva uno dei tratti più piacevoli dell’intero itinerario.
Peccato che la tranquillità sia stata interrotta da un imprevisto tanto fastidioso quanto preoccupante.
Davanti a noi procedeva un’automobile che fin dai primi tornanti mostrava evidenti problemi meccanici. Dallo scarico usciva una quantità impressionante di fumo bianco, mentre nell’aria si diffondeva un forte odore di benzina incombusta. Una situazione già spiacevole per chi viaggia in auto, ma decisamente peggiore per chi si trova in sella a una moto.
La strada stretta e tortuosa, unita al traffico proveniente dal senso opposto, rendeva impossibile effettuare un sorpasso in sicurezza. Così, curva dopo curva, siamo stati costretti a restare dietro a quella vettura, immersi in una nube sempre più densa e pungente.
Per diversi chilometri abbiamo respirato fumo e vapori di carburante, con il casco che purtroppo offriva ben poca protezione contro quell’odore acre che sembrava entrare ovunque. Gli occhi iniziavano a bruciare, la gola a irritarsi e la sensazione era quella di essere letteralmente intrappolati in una camera a gas itinerante.
La cosa che più colpiva era il contrasto tra il paesaggio e la situazione che stavamo vivendo. Intorno a noi si aprivano scorci magnifici sui Colli Euganei, con il verde delle colline illuminato dal sole e i profili dei borghi che comparivano tra la vegetazione. Davanti, invece, una cortina biancastra che cancellava la visuale e trasformava uno dei tratti più belli del percorso in un’esperienza decisamente poco piacevole.
Solo quando la strada si è allargata e il traffico lo ha consentito siamo riusciti a lasciarci alle spalle l’auto fumante, ritrovando finalmente aria pulita e la possibilità di goderci nuovamente il viaggio.
È stato uno di quegli episodi che ricordano quanto, in moto, si sia esposti a tutto ciò che accade sulla strada: ai profumi dei boschi e dei campi, ma anche alle conseguenze di un veicolo in evidente difficoltà meccanica. Fortunatamente l’inconveniente si è concluso senza ulteriori problemi, lasciandoci però un ricordo decisamente meno piacevole rispetto ai panorami che quel tratto avrebbe meritato.

