Una famosa canzone di Tricarico intitolata “io sono Francesco” ad un certo punto dice:

lei sa cosa mi dice neanche mi guardava
beveva il cappuccino non so con chi parlava
dice “qualche cosa qualcosa ti avran detto
ora vai a posto e lo fai come tutti gli altri”
puttana puttana, puttana la maestra
puttana puttana, puttana la maestra
io sono andato a posto ricordo il foglio bianco
bianco come un vuoto per vent’anni nel cervello

Chissà cosa scriverebbe il cantautore di una vigilessa piazzata con autovelox nascosta sul sedile del passeggero che guardava il proprio cellulare personale?